Jacqueline Spaccini ©2011

lunedì 4 aprile 2011

QUANDO VERRÒ (LOVCENSKA 26)

Lovcenska 26
(foto © Sandra Zjacic)

Quando verrò
(La strada di casa)

Mihaljevac è il luogo dell'attesa, la mia
e di Romain
contando e ricontando gli otto, i quindici
ed i quattordici che non ti riportano a casa.
È la visione dei soffietti - solo per l'otto;
due vagoni - è il quattordici, mammina?
e quello piccolo che sbaglia rotaia è il quindici,
non ci interessa e si vede
- subito -.

La salita per me inizia dal market di Lovćenska:
dico a tutti è facile, uguale ad amore, ma
solo per le prime tre lettere...

Al cimitero certo a piedi non ci arrivo e
sto attenta alla curva cieca, alle sue
macchine
e medito su di noi, mentre sento la fatica
nelle gambe (spesso anche sulle spalle,
scimmietta oblige).
Disperazione e speranza sono strane
compagne di strada
cui nemmeno la magnitudo dei
cedri atlantici dà sollievo.
Annuso tendine trasparenti e gatti imprigionati
di altre case,
altrui ricordi.

Quando vedo la catasta di legna ci siamo:
(se vecchi frigoriferi e caldaie arrugginite
ostacolano i margini vuol dire che è mercoledì)
i Karlušic sono - al solito - invisibili.

Sommersa da pacchi e scatoloni, lo odio
quel
cancelletto e sbaglio sempre le chiavi
di casa.

Ma ho tutto il tempo di correggermi,
ché tanto nessuno viene ad aprirmi mai.

Jacqueline Spaccini
14.09.1995
(performance Accademia di Brera,
Compagnia delle Poete, 26 marzo 2011)
+ Circolo Fortebraccio - Forte Fanfulla,
Roma 28.05.2011

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