Vorrei
spogliarmi della pelle sfoglia
che mi copre e mi protegge
da molteplici anni.
Lasciar cader giù
la prima pelle
quella della sicurezza
che mi porto appresso
e ostento a chi mi sta di fronte
Far scivolare
la seconda pelle
quella della fermezza
che inalbero a chi mi pone
ostacoli persino apparenti
Strappar via
la terza pelle
quella della durezza
con la quale immobilizzo
ogni tentativo di arrivare a me
Però vorrei fermarmi
perché non so se mai
è esistita una quarta pelle.
Innocente, indifesa,
fiduciosa, trasparente
esile e ribelle.
Non vorrei ritrovarmi incerta bambina
in un campo di spighe,
da sola.
JS
18.01. 2016
in un campo di spighe,
da sola.
JS
18.01. 2016

2 commenti:
Molto bella Jacqueline, si, proprio in fondo a noi stessi, ci siamo noi. Un saluto.
Grazie, monteamaro. La poesia è un denudarsi non richiesto: si teme sempre di aver sbagliato a farlo.
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