Jacqueline Spaccini ©2011

domenica 27 maggio 2012

On meurt tous


 dedicato a Marlene Dietrich



Ti nutri di me
mi divori
mi digerisci 
e mi risputi

tutti i giorni
tutti i giorni

e non sai nemmeno 
il mio nome

JSpaccini © 2012

sabato 26 maggio 2012

IIC and Suites



Allo specchio si racconta
ci fossero quella sera
tre poete sul palco
e due in sala
quattro a cena 
una a piedi nella notte riattraversava
il ponte di due città.

Quell'una scrisse alla terza
che tutto aveva osservato
la quarta se ne andò a far la mamma
ringraziò un po' delusa la seconda
e la quinta tacque dalla città terremotata.

Jacqueline Spaccini©2012

venerdì 25 maggio 2012

Pas la peine

JSpaccini©2010

Pas la peine de frapper
ici on n'ouvre à personne

On a tué tous les gentils oiseaux
déménagé les chiens
endormi les singes

il n'y a que ma voix
qui aboit
contre la rouille

des destins désamorcés
la veille.

Advena


Tu sei francese
                      per nascita
        italiana
                     per sangue
(un po' croata lo sei 
                        giusto per gusto)

ti dicono cosmopolita:
                                      ti senti defraudata
no, non perduta, solo un po' 
                                        tradita
amareggiata

tu sei vissuta
                               - hai vissuto -
                                                            abbastanza

per capire che ovunque 
                     tu sia te stessa
                                                  sarai straniera.

JS©2012

Inevitabilmente


Inevitabilmente
ti dibatti
sei come un pesce pescato
con l'amo ancora in bocca

Nelle fauci nessun sapore

L'insidia è senza odore
come l'amore senza colore

Ora metti i guanti  a preservare
quelle mani che nessuno bacia.


©Jacqueline Spaccini

martedì 15 maggio 2012

La festa dei Ceri




Le chiarine richiamano alla festa

una campana regolerà il  battito
su bandiere inutili e belle su per le scale
dove i tamburi han ridestato il mattino
camicie di colore obbligatorio e sciarpe tutte uguali
nella brocca l'acqua non già il vino
l'accetta assesta non distrugge
un'onda d'acque verticalizza il sale
traducendosi in palpito solare
mentre macini i passi affrettati
nelle gambe hai il fiato della corsa

e poi calci e gomiti

e pugni santi.


Jacqueline Spaccini ©2012

martedì 1 maggio 2012

Lontano dentro

Patate by JSpaccini




Non frequento più 
da tempo 
i quartieri residenziali  della mia anima.

Ora vivo 
in una periferia cloroformizzata

e percorro il silenzio
ad occhi sbarrati

ignorando 
il dolore/guidata dai passi

fingendo di essere/ altrove

e vi offro il sorriso/compassionevole

di una cieca.

domenica 22 aprile 2012

Promenade clodoaldienne


Pelle di topo e sangue di maiale
inguantata in un velluto yogurt

poni attenta un passo avanti all'altro
cedi al vento la testa che schiocca 
una canzone come frusta

mentre imperiosa dòmi
la lucertola che in corpo dorme

Jacqueline Spaccini (2012)

Peau de souris et  sang de porc
dans un gant velouté de yaourt

  tu mets un pied devant l'autre
et offres ta tête au vent claquant
une chanson comme un fouet

pendant que tu domptes impérieuse
le lézard dormant dans ton corps

(autotraduction)

lunedì 16 aprile 2012

Compagnia delle Poete : Compiègne PRINTEMPS DES POETES 2012

L'ingresso della biblioteca Saint-Corneille di Compiègne by JS
Durante il Printemps des poètes dans les bibliothèques (la Primavera dei poeti nelle biblioteche), la Compagnia delle Poete - rappresentata per l'occasione da Laure Cambau e da me, Jacqueline Spaccini - è stata invitata a offrire un récital poetico.

Per l'occasione, è stata realizzata un'agile antologia con trenta poesie delle poete tutte in versione bilingue, italiana e francese (1).



Il titolo - Significations - che ho dato alla raccolta ha a che vedere con la linguistica. E a ragione.
La poesia è il culmine del sodalizio tra significato e significante, soprattutto quella come la nostra, che è una poesia «interpretata», non letta, né recitata, tant'è vero che può accadere talvolta di aggiustarne una, di limarla, perché allo scritto funzionava, ma sul palco - intrepretata - di fronte al pubblico che ascolta, non va...

un corridoio della biblioteca (ex convento del XII sec.)


Senza esser retorici, quel che abbiamo dentro e che a volte con una felice intuizione altre volte con fatica tiriamo fuori mentre scriviamo una poesia (non ha importanza se si è poeti di "professione" oppure no), quel che abbiamo dentro, dicevo, è un fiato che nasce dalle viscere e s'inerpica su su per lo stomaco e alla fine si aggrappa a un significante, la parola - quella verbale, non ancora scritta - che darà tutto il significato più autentico a quel fiato che chiedeva di uscir fuori. Donde il titolo.


Compiègne (l'Oise)


La Compagnia conta 22 poet(ess)e. Di varie e molteplici nazionalità, che scrivono in italiano. Chi siamo, l'ho scritto nella pagina sottostante che ha per titolo Deux mots sur nous (Due parole su di noi).

dalla plaquette di Significations

Sul palco, con complicità amicale, Laure ed io, ci siamo divise il piacere di leggere i poemi in italiano e in francese. Accludo una foto. Pubblico non numeroso (m'avrebbe stupito il contrario), ma visibilmente coinvolto, nella bella biblioteca di Compiègne, la Saint-Corneille.



credits :  Willy Le Guil (responsabile manifestazioni culturali) & Claude Guillon (grafico) per la realizzazione della plaquette.

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(1) La traduzione delle poesie è stata assicurata dalla sottoscritta, da Laure Cambau, Mia Lecomte e da Julien Pouplard.

lunedì 20 febbraio 2012

Io di più non posso darti


Io di più non posso darti

non ho forze ma
ritmi orari scadenze
agende rappels calendari
post-it appunti quaderni
mi legano m'insegnano
a non distrarmi da te

mentre sogno vacanze
impensabili a disertar
persino le notti

m'ubriaco di musica
per non sentire il mondo
di fuori non rispondere
al dovere che copre l'amore

schegge di vetro sono ricordi
che scanso accuratamente
in equilibrio bendato

ed è l'unica cosa che
verticalizzi
una vita andata in poltiglia,
il pallone punto da uno spillo.

JS©2012

sabato 14 gennaio 2012

Ballata in J minore


Al commiato della luna,
una lacrima tentò il suicidio:

prendendo la rincorsa spiccò
il salto
e

precipitò 

c
o
n
f
o
r
t
a
b
i
l
m
e
n
t
e

in mezzo al taglio
dei miei seni.

JS©2012


sabato 24 dicembre 2011

La Convivenza

 REVOLUTIONARY ROAD (fotogramma del film)

Con-vivenza
vivere abitualmente con altri
con un altro
il peso della convivenza
common-law marriage
consuetudinario
contubernio sotto la medesima tenda antichi Romani
sé pacifica tranquilla tra stati coesistenza
convivere condividere
connivenza
(consenso dato a un'azione disonesta senza parteciparvi attivamente)
complicità
compatibilità
equilibrio.
Difficile.

JS©2011

venerdì 23 dicembre 2011

Senza accorgermene



Amsterdam - JSpaccini © 2009


Sono stata

il mattone pieno
una farfalla cavolaia
il martello sul chiodo curvo
un coriandolo bagnato
il suono di una sola campana
un'idea scontata
le luci notturne di certi insetti
 abbondante riso scotto
un camaleonte sbiadito
il cappello floscio
il cappello teso.



Pensavo d'essere

il foratino leggero
un'aquila reale
l'incudine che tutto sostiene
 confetti all'uscita della chiesa
il canto degli uccelli in primavera
un'artigiana in odor d'arte
l'aurora delicata dopo l'alba
succulenti penne all'arrabbiata
un giaguaro vellutato
il cappello teso
il cappello floscio.

L'orizzonte si fa instabile.

* * *

Jacqueline Spaccini © 2011

lunedì 14 novembre 2011

Muscadet Sèvre et Maine sur Lie





E basta

un dito di bianco per
arrotondare i contorni
di una giornata come le altre


in cui non si annunciano novità
alle tredici e tre quarti
nei fossi

stolida felice inerzia
che accompagna passi
motorizzati ad allievare
gli acciacchi del corpo

così senza pretesa
getto il cuore sul tavolo 
da gioco come un dado ubriaco
nella resa.

Jacqueline Spaccini©2011

venerdì 11 novembre 2011

Bambola di panno lenci

photo by Pierre Grandziel, ProMediaTeam Ltd. - Deutschland

Tendo invano

questo muso in panno lenci
a cercar l'angolo migliore
per una ruga che mi sorride
e non dovrebbe.

Questa sera
voglio trovarmi bella
e mentire alle  rose
vive nel tempo in cui
 la salvia era una spezia 
e nulla più.

Arrotolo il resto del corpo 
sullo stendino di gommapiuma
prendendo un libro 
che illumini la notte 

a cercar un sogno migliore
che - son certa - non verrà.

Jacqueline Spaccini©2011 

Ascoltando Ivano Fossati

venerdì 28 ottobre 2011

Il dono


Masaccio - Il martirio di S. Pietro




Ti giuro caro che
se tu avessi potuto
o meglio se avessi saputo
conquistarmi per sempre

abbattendo le ragioni della tua diffidenza
e la sensatezza della mia prudenza

io 

ti avrei dato, caro,
con passione e devozione
e fino all’ultimo respiro

te lo giuro
ti avrei dato

la più perfetta infelicità.


Jacqueline Spaccini © 2011 

(version française) 

Je te le jure, chéri, que
si tu avais pu
ou mieux si tu avais su
me conquérir à jamais
en démolissant les causes de ta méfiance
et l’intelligence de ma prudence
moi
je t’aurais offert, chéri,
avec passion et dévouement
et jusqu’à mon dernier souffle
je te le jure
je t’aurais offert
la parfaite infélicité.

(auto-traduction)

domenica 23 ottobre 2011

Una cattiva idea


S'erano persi di vista.
Talvolta dovettero pensare
che ci fosse un appuntamento 
invisibile, per se stessi,
in qualche parte della città.
Ma nessuno fornì loro un indirizzo.
E neppure una carta stradale.

Vagarono, negli anni nebulosi.

Si fossero visti, di spalle, all'incrocio di 
una via, all'angolo di quella libreria.
O nello stesso vagone del metrò.
Si fossero voltati.

Ma nessuno dette loro lo specchio.
E neppure una pacca sulla spalla.

Sprecarono il  tempo a cercarsi
per non trovarsi. 
Sarebbe bastato  un telefono,
che uno dei due chiamasse l'altro.

Vollero sorprendersi;
erano due sentimentali.
[...] Ma sciocchi.

Jacqueline Spaccini ©2011


_________________
(ispirato al film Made in Heaven, ma con finale alternativo)

sabato 22 ottobre 2011

Marionetta felice




Batti piedi e mani
marionetta felice
batti piedi e mani
e mani e piedi
e fai un giro
china la testa, dietrofront!
e torna a casa.

Nel mondo
(eh, nel mondo...)
saluta con l'inchino
fai due giri
tutt'in tondo
piangi e ridi
burattino

fai tre giri
ridi e piangi
fai quel che ti si dice
come gli altri
marionetta smorta
se vuoi esser felice!


Batti piedi e mani
quattro giri
la stoffa è corta
 il legno è duro
con le mani e con i piedi
lancia in cielo zaffiri e
lascia in pace i ghiri.


Batti piedi e mani
ridi e piangi
china la testa
gira gira gira
cambia di tunica
e pensa d'essere l'unica.
Piega la schiena,

fai la reverenza
saluta il pubblico
- senza parvenza! -
scansa la jena
bacia il lombrico
e poi

 vattene via!

Jacqueline Spaccini ©2011


 Ainsi font font font (comptine)