Jacqueline Spaccini ©2011

mercoledì 30 maggio 2012

Dans le village des métiers

foto by BLOGDECO

Dans le village des métiers
au jardin des poètes
je venais te croiser.

Tu étais là,
 boudeur comme on te connaît
dans la pelote de laine qu'un architecte
a bâti sans trop y croire.


Tu es toujours là,
mais tu vois, on a pris du retard,
on s'est perdu de vue.

Depuis, sur mon regard
j'ai mis des ruches en protection :
tu maîtrises bien mon absence ?
Ce n'est pas grave,
je suis confortablement entourée
de tout ce qui me manque.

Dans le village des métiers

foto by BLOGDECO

Dans le village des métiers
au jardin des poètes
je venais te croiser.

Tu étais là,
 boudeur comme on te connaît
dans la pelote de laine qu'un architecte
a bâti sans trop y croire.


Tu es toujours là,
mais tu vois, on a pris du retard,
on s'est perdu de vue.

Depuis, sur mon regard
j'ai mis des ruches en protection :
tu maîtrises bien mon absence ?
Ce n'est pas grave,
je suis confortablement entourée
de tout ce qui me manque.

domenica 27 maggio 2012

On meurt tous


 dedicato a Marlene Dietrich



Ti nutri di me
mi divori
mi digerisci 
e mi risputi

tutti i giorni
tutti i giorni

e non sai nemmeno 
il mio nome

JSpaccini © 2012

On meurt tous


 dedicato a Marlene Dietrich



Ti nutri di me
mi divori
mi digerisci 
e mi risputi

tutti i giorni
tutti i giorni

e non sai nemmeno 
il mio nome

JSpaccini © 2012

sabato 26 maggio 2012

IIC and Suites



Allo specchio si racconta
ci fossero quella sera
tre poete sul palco
e due in sala
quattro a cena 
una a piedi nella notte riattraversava
il ponte di due città.

Quell'una scrisse alla terza
che tutto aveva osservato
la quarta se ne andò a far la mamma
ringraziò un po' delusa la seconda
e la quinta tacque dalla città terremotata.

Jacqueline Spaccini©2012

IIC and Suites



Allo specchio si racconta
ci fossero quella sera
tre poete sul palco
e due in sala
quattro a cena 
una a piedi nella notte riattraversava
il ponte di due città.

Quell'una scrisse alla terza
che tutto aveva osservato
la quarta se ne andò a far la mamma
ringraziò un po' delusa la seconda
e la quinta tacque dalla città terremotata.

Jacqueline Spaccini©2012

venerdì 25 maggio 2012

Pas la peine

JSpaccini©2010

Pas la peine de frapper
ici on n'ouvre à personne

On a tué tous les gentils oiseaux
déménagé les chiens
endormi les singes

il n'y a que ma voix
qui aboit
contre la rouille

des destins désamorcés
la veille.

Pas la peine

JSpaccini©2010

Pas la peine de frapper
ici on n'ouvre à personne

On a tué tous les gentils oiseaux
déménagé les chiens
endormi les singes

il n'y a que ma voix
qui aboit
contre la rouille

des destins désamorcés
la veille.

Advena


Tu sei francese
                      per nascita
        italiana
                     per sangue
(un po' croata lo sei 
                        giusto per gusto)

ti dicono cosmopolita:
                                      ti senti defraudata
no, non perduta, solo un po' 
                                        tradita
amareggiata

tu sei vissuta
                               - hai vissuto -
                                                            abbastanza

per capire che ovunque 
                     tu sia te stessa
                                                  sarai straniera.

JS©2012

Advena


Tu sei francese
                      per nascita
        italiana
                     per sangue
(un po' croata lo sei 
                        giusto per gusto)

ti dicono cosmopolita:
                                      ti senti defraudata
no, non perduta, solo un po' 
                                        tradita
amareggiata

tu sei vissuta
                               - hai vissuto -
                                                            abbastanza

per capire che ovunque 
                     tu sia te stessa
                                                  sarai straniera.

JS©2012

Inevitabilmente



Sei come un pesce pescato
con l'amo ancora in bocca

Nelle fauci nessun sapore

L'insidia è senza odore
come le amare tue sere

Ora metti i guanti  a preservare
quelle mani che nessuno bacia.


©Jacqueline Spaccini

Inevitabilmente



Sei come un pesce pescato
con l'amo ancora in bocca

Nelle fauci nessun sapore

L'insidia è senza odore
come le amare tue sere

Ora metti i guanti  a preservare
quelle mani che nessuno bacia.


©Jacqueline Spaccini

martedì 15 maggio 2012

La festa dei Ceri




Le chiarine richiamano alla festa

regola una campana il battito
su bandiere inutili e belle su per le scale
dove i tamburi han ridestato il mattino
camicie e sciarpe di colore sempre uguale
nella brocca l'acqua non già il vino
l'accetta assesta non distrugge
un'onda d'acque verticalizza il sale
mutandosi in palpito solare
mentre màcini i passi affrettati
nelle gambe hai il fiato della corsa

e poi calci e gomiti

e pugni santi.


Jacqueline Spaccini ©2012

La festa dei Ceri




Le chiarine richiamano alla festa

regola una campana il battito
su bandiere inutili e belle su per le scale
dove i tamburi han ridestato il mattino
camicie e sciarpe di colore sempre uguale
nella brocca l'acqua non già il vino
l'accetta assesta non distrugge
un'onda d'acque verticalizza il sale
mutandosi in palpito solare
mentre màcini i passi affrettati
nelle gambe hai il fiato della corsa

e poi calci e gomiti

e pugni santi.


Jacqueline Spaccini ©2012

martedì 1 maggio 2012

Lontano dentro

Patate by JSpaccini




Non frequento più 
da tempo 
i quartieri residenziali  della mia anima.

Ora vivo 
in una periferia cloroformizzata

e percorro il silenzio
ad occhi sbarrati

ignorando 
il dolore/guidata dai passi

fingendo di essere/ altrove

e vi offro il sorriso/compassionevole

di una cieca.

Lontano dentro

Patate by JSpaccini




Non frequento più 
da tempo 
i quartieri residenziali  della mia anima.

Ora vivo 
in una periferia cloroformizzata

e percorro il silenzio
ad occhi sbarrati

ignorando 
il dolore/guidata dai passi

fingendo di essere/ altrove

e vi offro il sorriso/compassionevole

di una cieca.