Jacqueline Spaccini ©2011

lunedì 4 aprile 2011

GLI ORGANI DI ZADAR





Sbatte l’onda
nei freddi fori marini
cui suono arcano  il vento 
mistero vende

se il guizzo più acceso
col suo lento pedale
l’accorto pianista
le note estende

del mondo incurante
instancabile  artista 
come formica e senza fatica
ogni dì al suo lavoro
assorto attende.



Jacqueline Spaccini 
5.06.2005

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