Jacqueline Spaccini ©2011

mercoledì 20 marzo 2024

San Giuseppe (Ieri/Ora)




San Giuseppe 
A mio padre
 

Ora lo so che 
mai più t’incontrerò, 
non per sbaglio né per caso.

In mano tengo il referto clinico 
di un’analisi anacronistica: 
ora dovrei dirti che hai il colesterolo 
troppo basso e che potresti 
mangiare un pochino di più, 
se servisse a qualcosa questo tardivo consiglio.

Ora l’esile traccia del sangue che ci lega è 
un emocromo scaduto e paradossale, ritirato 
sette giorni dopo la tua partenza.

Ieri mi è parso di riconoscere la tua voce 
in una telefonata anonima, forse un errore. 
Mio. Ho buttato in fretta giù, ma non era paura.

Ora, di tanto in tanto fingo di scorgerti in 
un’andatura agile che rassomiglia alla tua, di 
quando eri più giovane e non avevi ancora 
i menischi rotti. Sguardi come il tuo non ne vedo, 
capigliature candide a decine.

Il tuo profumo non c’è nell’aria: negli ultimi anni manifestavi 
un ribrezzo esplicito e sgarbato per gli odori del mondo, 
anche se del mio profumo persistente mai ti sei lamentato.

L’altro giorno ho finalmente ritrovato la bottiglia di quel vino che tanto 
t’era piaciuto, quella con la spada rossa sull’etichetta. Mi son detta: adesso 
gliela porto. Poi mi son ricordata. Ma l’ho comprata lo stesso.

Volevo scrivere un romanzo su di te, ma avevi dimenticato tutto, e la tua 
storia ancora nella testa, mi è uscita dalle dita. Non so più ricomporla.

Ora per me sei quell’uomo affascinante sulla cinquantina, più giovane di me 
che vedo in una foto di ceramica. Hai uno sguardo tenero e furbo, 
di chi ottiene quel che vuole quando lo vuole. Ma anche di chi ama senza 
aver imparato a farlo, improvvisando.

Ora per me sei allegria, sorrisi – un tempo intravisti soltanto, sereno ricordo. 
L’uomo con cui dialogo nell’ombra. L’uomo che saluto nel silenzio.

Ormai lo so che non torni più, 
albero della mia vita. 
Ma proprio per questo ti aspetto.
                                                                                               Jacqueline Spaccini
post 22 novembre 2016

2 commenti:

Unknown ha detto...

è commovente e bellissima
sto piangendo metre scrivi...
Jackie scrivilka quella storia, a costo di piangere su ogni parola scrila e restituisci a te, a tuo padre, a tua madre, a tuo figlio , ai tuoi nipoti, ai tuoi fratelli e sorelle, quel passato di figli e sopratutto quel padere giovane e scqanzonato che voi non avete conosciuto se non a tratti

Jacqueline Spaccini (Artemide Diana) ha detto...

Non so più se ne ho la capacità.

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