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| Jacqueline Spaccini © 2009 |
Milano l'ami piano
mano a mano
calpestata sotto i tuoi
piedi che vengon di lontano.
Milano.
Al limite profano
la dea Nera ti accompagna
laddove la marea non bagna
i fenicotteri rosa
né il leone oltraggiato
da un pugno di colombi
cittadini.
Piccina
t'intendi costeggiando
i lombi di bugno di una palazzina
ove lo sguardo tuo ondeggiando
si posa.
Passeggiata lenta, lunga, ariosa.
Passeggiata amorosa.
Chicchi di riso con note di allegria
quasi una lotteria di modesta baldoria.
Poca gloria.
I ricordi ho fermato. Almeno i bordi
di Milano
credevo di aver catturato.
Invano.
Jacqueline Spaccini

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