Jacqueline Spaccini ©2011

sabato 5 marzo 2016

Prossima chiusura blog

Alla fine di questo mese (marzo 2016), uscirà la mia prima raccolta di poesie. Il titolo dell'opera è quello di questo blog: Io di più non posso darti.

Scaramanticamente, attendo che tutto si realizzi. Non appena uscirà, comunicherò nome editore e chiuderò questo blog. Almeno per un po'. Almeno finché non scriverò nuove poesie.


Grazie a chi mi segue.


Yo no puedo darte más. Pedro Salinas

Yo no puedo darte más.
No soy más que lo que soy.

¡Ay, cómo quisiera ser
arena, sol, en estío!
Que te tendieses
descansada a descansar.
Que me dejaras
tu cuerpo al marcharte, huella
tierna, tibia, inolvidable.
Y que contigo se fuese
sobre ti, mi beso lento:
color,
desde la nuca al talón,
moreno.

¡Ay, cómo quisiera ser
vidrio, o estofa o madera
que conserva su color
aquí, su perfume aquí,
y nació a tres mil kilómetros!
Ser
la materia que te gusta,
que tocas todos los días
y que ves ya sin mirar
a tu alrededor, las cosas
—collar, frasco, seda antigua—
que cuando tú echas de menos
preguntas: “¡Ay!, ¿dónde está?”

¡Y, ay, cómo quisiera ser
una alegría entre todas,
una sola, la alegría
con que te alegraras tú!
Un amor, un amor solo:
el amor del que tú te enamorases.
Pero
no soy más que lo que soy.

Prossima chiusura blog

Alla fine di questo mese (marzo 2016), uscirà la mia prima raccolta di poesie. Il titolo dell'opera è quello di questo blog: Io di più non posso darti.

Scaramanticamente, attendo che tutto si realizzi. Non appena uscirà, comunicherò nome editore e chiuderò questo blog. Almeno per un po'. Almeno finché non scriverò nuove poesie.


Grazie a chi mi segue.


Yo no puedo darte más. Pedro Salinas

Yo no puedo darte más.
No soy más que lo que soy.

¡Ay, cómo quisiera ser
arena, sol, en estío!
Que te tendieses
descansada a descansar.
Que me dejaras
tu cuerpo al marcharte, huella
tierna, tibia, inolvidable.
Y que contigo se fuese
sobre ti, mi beso lento:
color,
desde la nuca al talón,
moreno.

¡Ay, cómo quisiera ser
vidrio, o estofa o madera
que conserva su color
aquí, su perfume aquí,
y nació a tres mil kilómetros!
Ser
la materia que te gusta,
que tocas todos los días
y que ves ya sin mirar
a tu alrededor, las cosas
—collar, frasco, seda antigua—
que cuando tú echas de menos
preguntas: “¡Ay!, ¿dónde está?”

¡Y, ay, cómo quisiera ser
una alegría entre todas,
una sola, la alegría
con que te alegraras tú!
Un amor, un amor solo:
el amor del que tú te enamorases.
Pero
no soy más que lo que soy.

lunedì 18 gennaio 2016

Vorrei spogliarmi di me





Vorrei
spogliarmi della pelle sfoglia
che mi copre e mi protegge
da molteplici anni.

Lasciar cader giù
la prima pelle
quella della sicurezza
che mi porto appresso
e ostento a chi mi sta di fronte

Far scivolare
la seconda pelle
quella della fermezza
che inalbero a chi mi pone 
ostacoli persino apparenti

Strappar via 
la terza pelle
quella della durezza
con la quale immobilizzo
ogni tentativo di arrivare a me

Però vorrei fermarmi
perché non so se mai
è esistita una quarta pelle.
Innocente, indifesa,
fiduciosa, trasparente
esile e ribelle.

Non vorrei ritrovarmi incerta bambina
in un campo di spighe,
da sola.

JS
18.01. 2016

Vorrei spogliarmi di me





Vorrei
spogliarmi della pelle sfoglia
che mi copre e mi protegge
da molteplici anni.

Lasciar cader giù
la prima pelle
quella della sicurezza
che mi porto appresso
e ostento a chi mi sta di fronte

Far scivolare
la seconda pelle
quella della fermezza
che inalbero a chi mi pone 
ostacoli persino apparenti

Strappar via 
la terza pelle
quella della durezza
con la quale immobilizzo
ogni tentativo di arrivare a me

Però vorrei fermarmi
perché non so se mai
è esistita una quarta pelle.
Innocente, indifesa,
fiduciosa, trasparente
esile e ribelle.

Non vorrei ritrovarmi incerta bambina
in un campo di spighe,
da sola.

JS
18.01. 2016