Jacqueline Spaccini ©2011

giovedì 20 settembre 2012

Perturbation de langue

Merci à
Roger-Pol Droit
et à
France Culture





Chi di spada ferisce /i cocci sono i suoi
Donne e fuoco /non si scorda mai
Il vino è forte, ma/ ogni bella donna diventa nonna.

Le sens est erratique
il se perd et se retrouve
recompose et se fracture
sans relâche
et discordant


comme la vie peut-être
comme la mienne assurément.

JSpaccini 20.09.2012

Perturbation de langue

Merci à
Roger-Pol Droit
et à
France Culture





Chi di spada ferisce /i cocci sono i suoi
Donne e fuoco /non si scorda mai
Il vino è forte, ma/ ogni bella donna diventa nonna.

Le sens est erratique
il se perd et se retrouve
recompose et se fracture
sans relâche
et discordant


comme la vie peut-être
comme la mienne assurément.

JSpaccini 20.09.2012

giovedì 30 agosto 2012

Nessuno mi ha avvertita



Nessuno mi ha avvertita
che il treno si era arrestato in corsa
che correvo dietro al nulla
che nella mano stringevo
 briciole di pane

Nessuno mi ha avvertita
che non ero più fanciulla
che quei segni di riso attorno agli occhi
erano la carne che pesa
nell'altrui sguardo

Nessuna mi ha avvertita
quando mi sono tuffata
e tuffata e rituffata
come tutto fosse una gita

quando non ho smesso di valicare la soglia
quando non ho cessato di vivere 
con la voglia di una figlia che mai sbaglia

Jacqueline Spaccini
30/08/2012


Nessuno mi ha avvertita



Nessuno mi ha avvertita
che il treno si era arrestato in corsa
che correvo dietro al nulla
che nella mano stringevo
 briciole di pane

Nessuno mi ha avvertita
che non ero più fanciulla
che quei segni di riso attorno agli occhi
erano la carne che pesa
nell'altrui sguardo

Nessuna mi ha avvertita
quando mi sono tuffata
e tuffata e rituffata
come tutto fosse una gita

quando non ho smesso di valicare la soglia
quando non ho cessato di vivere 
con la voglia di una figlia che mai sbaglia

Jacqueline Spaccini
30/08/2012


mercoledì 22 agosto 2012

Distogliersi


la foto è di Walter Siegmund clicca qui

Ho tenuto accesa la brace anno dopo anno
di nascosto e in silenzio
Ora è difficile tenere in vita il più piccolo lapillo
e non oso guardare dalla tua parte
non debba accorgermi che di me
solo  un pugno di cenere rimane

Distogliersi


la foto è di Walter Siegmund clicca qui

Ho tenuto accesa la brace anno dopo anno
di nascosto e in silenzio
Ora è difficile tenere in vita il più piccolo lapillo
e non oso guardare dalla tua parte
non debba accorgermi che di me
solo  un pugno di cenere rimane

domenica 19 agosto 2012

Notte tempestata in un paese senza nome


Questa notte sono stata inseguita
da una pioggia ovattata di mandorli.

Ho preso e perso treni
ritrovato nell'incandescenza un'amica morta
perduto carte e borse e pure un marito.

Questa notte mi sono smarrita in un paese
che nome non aveva e se l'avesse avuto
il suo nome sarebbe stato coltello.

(2012)


Akira Kurosawa Dreams

Notte tempestata in un paese senza nome


Questa notte sono stata inseguita
da una pioggia ovattata di mandorli.

Ho preso e perso treni
ritrovato nell'incandescenza un'amica morta
perduto carte e borse e pure un marito.

Questa notte mi sono smarrita in un paese
che nome non aveva e se l'avesse avuto
il suo nome sarebbe stato coltello.

(2012)


Akira Kurosawa Dreams

Una lampadina


nella mia camera da letto
dove tutto è come di regola
c'è una lampadina al soffitto

che non è bella
e non è chic
a ricordarmi
che ovunque vada
sono una donna distratta


2012

Una lampadina


nella mia camera da letto
dove tutto è come di regola
c'è una lampadina al soffitto

che non è bella
e non è chic
a ricordarmi
che ovunque vada
sono una donna distratta


2012

sabato 7 luglio 2012

Foch (Salle d'attente)


Salle d'attente


Accès disque 
rouge et blanc
scanner en jaune
fluorescent
une orchidée est 
peinte au mur couleur
de jasmin et tout est
morne autour.

Inquiète je me lève
espérant les agacer tous,
personnel absent ou disparissant
dans les couloirs noirs.


Grabuge en solitaire : 
des bruits venant
des rues voisines
d'autres venant
des anxiétés citadines.


Ta perf attend comme moi
sans anges camaïeux
la fin de cette journée
de bleu et d'orange
au sillage parfumé.



JSpaccini©2012

Foch (Salle d'attente)


Salle d'attente


Accès disque 
rouge et blanc
scanner en jaune
fluorescent
une orchidée est 
peinte au mur couleur
de jasmin et tout est
morne autour.

Inquiète je me lève
espérant les agacer tous,
personnel absent ou disparissant
dans les couloirs noirs.


Grabuge en solitaire : 
des bruits venant
des rues voisines
d'autres venant
des anxiétés citadines.


Ta perf attend comme moi
sans anges camaïeux
la fin de cette journée
de bleu et d'orange
au sillage parfumé.



JSpaccini©2012

domenica 10 giugno 2012

Capriccio di liquide e sibilanti




Azzurri sussurri
belle bolle, balle di riccioli,
uno scricciolo nel riccio di castagna
venuto canuto e già ingoiato dall'imbuto
anima celeste alma terrestre mia:

rulla rutilante cangiandoti, livore
dei passi sommessi tuoi
che a ricercar successo venisti
appresso a me, mentendo,
spacciandoti per altro, troneggiando
dall'umiltà millantata sul serio
rivolgendoti a me con candide vesti e chiedendo:

Mi amerai tu per la vita?

©JS

Capriccio di liquide e sibilanti




Azzurri sussurri
belle bolle, balle di riccioli,
uno scricciolo nel riccio di castagna
venuto canuto e già ingoiato dall'imbuto
anima celeste alma terrestre mia:

rulla rutilante cangiandoti, livore
dei passi sommessi tuoi
che a ricercar successo venisti
appresso a me, mentendo,
spacciandoti per altro, troneggiando
dall'umiltà millantata sul serio
rivolgendoti a me con candide vesti e chiedendo:

Mi amerai tu per la vita?

©JS

mercoledì 30 maggio 2012

Dans le village des métiers

foto by BLOGDECO

Dans le village des métiers
au jardin des poètes
je venais te croiser.

Tu étais là,
 boudeur comme on te connaît
dans la pelote de laine qu'un architecte
a bâti sans trop y croire.


Tu es toujours là,
mais tu vois, on a pris du retard,
on s'est perdu de vue.

Depuis, sur mon regard
j'ai mis des ruches en protection :
tu maîtrises bien mon absence ?
Ce n'est pas grave,
je suis confortablement entourée
de tout ce qui me manque.

Dans le village des métiers

foto by BLOGDECO

Dans le village des métiers
au jardin des poètes
je venais te croiser.

Tu étais là,
 boudeur comme on te connaît
dans la pelote de laine qu'un architecte
a bâti sans trop y croire.


Tu es toujours là,
mais tu vois, on a pris du retard,
on s'est perdu de vue.

Depuis, sur mon regard
j'ai mis des ruches en protection :
tu maîtrises bien mon absence ?
Ce n'est pas grave,
je suis confortablement entourée
de tout ce qui me manque.

domenica 27 maggio 2012

On meurt tous


 dedicato a Marlene Dietrich



Ti nutri di me
mi divori
mi digerisci 
e mi risputi

tutti i giorni
tutti i giorni

e non sai nemmeno 
il mio nome

JSpaccini © 2012

On meurt tous


 dedicato a Marlene Dietrich



Ti nutri di me
mi divori
mi digerisci 
e mi risputi

tutti i giorni
tutti i giorni

e non sai nemmeno 
il mio nome

JSpaccini © 2012

sabato 26 maggio 2012

IIC and Suites



Allo specchio si racconta
ci fossero quella sera
tre poete sul palco
e due in sala
quattro a cena 
una a piedi nella notte riattraversava
il ponte di due città.

Quell'una scrisse alla terza
che tutto aveva osservato
la quarta se ne andò a far la mamma
ringraziò un po' delusa la seconda
e la quinta tacque dalla città terremotata.

Jacqueline Spaccini©2012

IIC and Suites



Allo specchio si racconta
ci fossero quella sera
tre poete sul palco
e due in sala
quattro a cena 
una a piedi nella notte riattraversava
il ponte di due città.

Quell'una scrisse alla terza
che tutto aveva osservato
la quarta se ne andò a far la mamma
ringraziò un po' delusa la seconda
e la quinta tacque dalla città terremotata.

Jacqueline Spaccini©2012

venerdì 25 maggio 2012

Pas la peine

JSpaccini©2010

Pas la peine de frapper
ici on n'ouvre à personne

On a tué tous les gentils oiseaux
déménagé les chiens
endormi les singes

il n'y a que ma voix
qui aboit
contre la rouille

des destins désamorcés
la veille.

Pas la peine

JSpaccini©2010

Pas la peine de frapper
ici on n'ouvre à personne

On a tué tous les gentils oiseaux
déménagé les chiens
endormi les singes

il n'y a que ma voix
qui aboit
contre la rouille

des destins désamorcés
la veille.

Advena


Tu sei francese
                      per nascita
        italiana
                     per sangue
(un po' croata lo sei 
                        giusto per gusto)

ti dicono cosmopolita:
                                      ti senti defraudata
no, non perduta, solo un po' 
                                        tradita
amareggiata

tu sei vissuta
                               - hai vissuto -
                                                            abbastanza

per capire che ovunque 
                     tu sia te stessa
                                                  sarai straniera.

JS©2012

Advena


Tu sei francese
                      per nascita
        italiana
                     per sangue
(un po' croata lo sei 
                        giusto per gusto)

ti dicono cosmopolita:
                                      ti senti defraudata
no, non perduta, solo un po' 
                                        tradita
amareggiata

tu sei vissuta
                               - hai vissuto -
                                                            abbastanza

per capire che ovunque 
                     tu sia te stessa
                                                  sarai straniera.

JS©2012

Inevitabilmente



Sei come un pesce pescato
con l'amo ancora in bocca

Nelle fauci nessun sapore

L'insidia è senza odore
come le amare tue sere

Ora metti i guanti  a preservare
quelle mani che nessuno bacia.


©Jacqueline Spaccini

Inevitabilmente



Sei come un pesce pescato
con l'amo ancora in bocca

Nelle fauci nessun sapore

L'insidia è senza odore
come le amare tue sere

Ora metti i guanti  a preservare
quelle mani che nessuno bacia.


©Jacqueline Spaccini

martedì 15 maggio 2012

La festa dei Ceri




Le chiarine richiamano alla festa

regola una campana il battito
su bandiere inutili e belle su per le scale
dove i tamburi han ridestato il mattino
camicie e sciarpe di colore sempre uguale
nella brocca l'acqua non già il vino
l'accetta assesta non distrugge
un'onda d'acque verticalizza il sale
mutandosi in palpito solare
mentre màcini i passi affrettati
nelle gambe hai il fiato della corsa

e poi calci e gomiti

e pugni santi.


Jacqueline Spaccini ©2012

La festa dei Ceri




Le chiarine richiamano alla festa

regola una campana il battito
su bandiere inutili e belle su per le scale
dove i tamburi han ridestato il mattino
camicie e sciarpe di colore sempre uguale
nella brocca l'acqua non già il vino
l'accetta assesta non distrugge
un'onda d'acque verticalizza il sale
mutandosi in palpito solare
mentre màcini i passi affrettati
nelle gambe hai il fiato della corsa

e poi calci e gomiti

e pugni santi.


Jacqueline Spaccini ©2012

martedì 1 maggio 2012

Lontano dentro

Patate by JSpaccini




Non frequento più 
da tempo 
i quartieri residenziali  della mia anima.

Ora vivo 
in una periferia cloroformizzata

e percorro il silenzio
ad occhi sbarrati

ignorando 
il dolore/guidata dai passi

fingendo di essere/ altrove

e vi offro il sorriso/compassionevole

di una cieca.

Lontano dentro

Patate by JSpaccini




Non frequento più 
da tempo 
i quartieri residenziali  della mia anima.

Ora vivo 
in una periferia cloroformizzata

e percorro il silenzio
ad occhi sbarrati

ignorando 
il dolore/guidata dai passi

fingendo di essere/ altrove

e vi offro il sorriso/compassionevole

di una cieca.

domenica 22 aprile 2012

Promenade clodoaldienne


Pelle di topo e sangue di maiale
inguantata in un velluto yogurt

poni attenta un passo avanti all'altro
cedi al vento la testa che schiocca 
una canzone come frusta

mentre imperiosa dòmi
la lucertola che in corpo dorme

Jacqueline Spaccini (2012)

Peau de souris et  sang de porc
dans un gant velouté de yaourt

  tu mets un pied devant l'autre
et offres ta tête au vent claquant
une chanson comme un fouet

pendant que tu domptes impérieuse
le lézard dormant dans ton corps

(autotraduction)

Promenade clodoaldienne


Pelle di topo e sangue di maiale
inguantata in un velluto yogurt

poni attenta un passo avanti all'altro
cedi al vento la testa che schiocca 
una canzone come frusta

mentre imperiosa dòmi
la lucertola che in corpo dorme

Jacqueline Spaccini (2012)

Peau de souris et  sang de porc
dans un gant velouté de yaourt

  tu mets un pied devant l'autre
et offres ta tête au vent claquant
une chanson comme un fouet

pendant que tu domptes impérieuse
le lézard dormant dans ton corps

(autotraduction)

lunedì 16 aprile 2012

Compagnia delle Poete : Compiègne PRINTEMPS DES POETES 2012

L'ingresso della biblioteca Saint-Corneille di Compiègne by JS
Durante il Printemps des poètes dans les bibliothèques (la Primavera dei poeti nelle biblioteche), la Compagnia delle Poete - rappresentata per l'occasione da Laure Cambau e da me, Jacqueline Spaccini - è stata invitata a offrire un récital poetico.

Per l'occasione, è stata realizzata un'agile antologia con trenta poesie delle poete tutte in versione bilingue, italiana e francese (1).



Il titolo - Significations - che ho dato alla raccolta ha a che vedere con la linguistica. E a ragione.
La poesia è il culmine del sodalizio tra significato e significante, soprattutto quella come la nostra, che è una poesia «interpretata», non letta, né recitata, tant'è vero che può accadere talvolta di aggiustarne una, di limarla, perché allo scritto funzionava, ma sul palco - intrepretata - di fronte al pubblico che ascolta, non va...

un corridoio della biblioteca (ex convento del XII sec.)


Senza esser retorici, quel che abbiamo dentro e che a volte con una felice intuizione altre volte con fatica tiriamo fuori mentre scriviamo una poesia (non ha importanza se si è poeti di "professione" oppure no), quel che abbiamo dentro, dicevo, è un fiato che nasce dalle viscere e s'inerpica su su per lo stomaco e alla fine si aggrappa a un significante, la parola - quella verbale, non ancora scritta - che darà tutto il significato più autentico a quel fiato che chiedeva di uscir fuori. Donde il titolo.


Compiègne (l'Oise)


La Compagnia conta 22 poet(ess)e. Di varie e molteplici nazionalità, che scrivono in italiano. Chi siamo, l'ho scritto nella pagina sottostante che ha per titolo Deux mots sur nous (Due parole su di noi).

dalla plaquette di Significations

Sul palco, con complicità amicale, Laure ed io, ci siamo divise il piacere di leggere i poemi in italiano e in francese. Accludo una foto. Pubblico non numeroso (m'avrebbe stupito il contrario), ma visibilmente coinvolto, nella bella biblioteca di Compiègne, la Saint-Corneille.



credits :  Willy Le Guil (responsabile manifestazioni culturali) & Claude Guillon (grafico) per la realizzazione della plaquette.

=============
(1) La traduzione delle poesie è stata assicurata dalla sottoscritta, da Laure Cambau, Mia Lecomte e da Julien Pouplard.

Compagnia delle Poete : Compiègne PRINTEMPS DES POETES 2012

L'ingresso della biblioteca Saint-Corneille di Compiègne by JS
Durante il Printemps des poètes dans les bibliothèques (la Primavera dei poeti nelle biblioteche), la Compagnia delle Poete - rappresentata per l'occasione da Laure Cambau e da me, Jacqueline Spaccini - è stata invitata a offrire un récital poetico.

Per l'occasione, è stata realizzata un'agile antologia con trenta poesie delle poete tutte in versione bilingue, italiana e francese (1).



Il titolo - Significations - che ho dato alla raccolta ha a che vedere con la linguistica. E a ragione.
La poesia è il culmine del sodalizio tra significato e significante, soprattutto quella come la nostra, che è una poesia «interpretata», non letta, né recitata, tant'è vero che può accadere talvolta di aggiustarne una, di limarla, perché allo scritto funzionava, ma sul palco - intrepretata - di fronte al pubblico che ascolta, non va...

un corridoio della biblioteca (ex convento del XII sec.)


Senza esser retorici, quel che abbiamo dentro e che a volte con una felice intuizione altre volte con fatica tiriamo fuori mentre scriviamo una poesia (non ha importanza se si è poeti di "professione" oppure no), quel che abbiamo dentro, dicevo, è un fiato che nasce dalle viscere e s'inerpica su su per lo stomaco e alla fine si aggrappa a un significante, la parola - quella verbale, non ancora scritta - che darà tutto il significato più autentico a quel fiato che chiedeva di uscir fuori. Donde il titolo.


Compiègne (l'Oise)


La Compagnia conta 22 poet(ess)e. Di varie e molteplici nazionalità, che scrivono in italiano. Chi siamo, l'ho scritto nella pagina sottostante che ha per titolo Deux mots sur nous (Due parole su di noi).

dalla plaquette di Significations

Sul palco, con complicità amicale, Laure ed io, ci siamo divise il piacere di leggere i poemi in italiano e in francese. Accludo una foto. Pubblico non numeroso (m'avrebbe stupito il contrario), ma visibilmente coinvolto, nella bella biblioteca di Compiègne, la Saint-Corneille.



credits :  Willy Le Guil (responsabile manifestazioni culturali) & Claude Guillon (grafico) per la realizzazione della plaquette.

=============
(1) La traduzione delle poesie è stata assicurata dalla sottoscritta, da Laure Cambau, Mia Lecomte e da Julien Pouplard.

lunedì 20 febbraio 2012

Io di più non posso darti


Io di più non posso darti

non ho forze ma
ritmi orari scadenze
agende rappels calendari
post-it appunti quaderni
mi legano m'insegnano
a non distrarmi da te

mentre sogno vacanze
impensabili a disertar
persino le notti

m'ubriaco di musica
per non sentire il mondo
di fuori non rispondere
al dovere che copre l'amore

schegge di vetro sono ricordi
che scanso accuratamente
in equilibrio bendato

ed è l'unica cosa che
verticalizzi
una vita andata in poltiglia,
il pallone punto da uno spillo.

JS©2012

Io di più non posso darti


Io di più non posso darti

non ho forze ma
ritmi orari scadenze
agende rappels calendari
post-it appunti quaderni
mi legano m'insegnano
a non distrarmi da te

mentre sogno vacanze
impensabili a disertar
persino le notti

m'ubriaco di musica
per non sentire il mondo
di fuori non rispondere
al dovere che copre l'amore

schegge di vetro sono ricordi
che scanso accuratamente
in equilibrio bendato

ed è l'unica cosa che
verticalizzi
una vita andata in poltiglia,
il pallone punto da uno spillo.

JS©2012

sabato 14 gennaio 2012

Ballata in J minore


Al commiato della luna,
una lacrima tentò il suicidio:

prendendo la rincorsa spiccò
il salto
e

precipitò 

c
o
n
f
o
r
t
a
b
i
l
m
e
n
t
e

in mezzo al taglio
dei miei seni.

JS©2012


Ballata in J minore


Al commiato della luna,
una lacrima tentò il suicidio:

prendendo la rincorsa spiccò
il salto
e

precipitò 

c
o
n
f
o
r
t
a
b
i
l
m
e
n
t
e

in mezzo al taglio
dei miei seni.

JS©2012