Strano è
come la menzogna si muti in realtà
come la neve ceda il suo posto al verde della terra
come diventi una sfida la paura
come la gioventù ritorni a tempo scaduto
come l'animo possa credere ancora
che la menzogna si muta in realtà.
Con le colombe
la campana tornerà a sventolare il suo suono
e col primo sole
torneranno in circolo i tavoli colorati
nel frastuono di un caffè da niente.
Con l'anima trasparente
con l'anima affamata
sbattuta agli angoli della vita d'attorno
con l'anima tremebonda
sull'onda della primavera
soffrendo e vivendo
tutta chiusa nelle mie spalle
ho dimenticato.
(Anche se la menzogna si è mutata in realtà
è rimasta menzogna, ma
io ho dimenticato.)
(Anche se la menzogna si è mutata in realtà
è rimasta menzogna, ma
io ho dimenticato.)
©Jacqueline Spaccini 1998

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