![]() |
| foto prelevata dal sito tramroma.com |
Sei passato, come in un film,
annunciato da lontano
dalla tua barba e m’hai lasciata
sulle rotaie paralizzata.
Coi piedi radicati nel cemento
l’anima con gli occhi
ti correva appresso,
e le mani le ho incollate
ai fianchi prosperosi.
Non era un girotondo,
seppure la piazza ne faceva.
Sei sfilato via col tuo zainetto
e lo sguardo appuntato
su di me.
Levasti la mano, lieve,
a mo’ di saluto. Provocatore.
Muta, t’ho guardato sparire
piano piano e così presto
mentre chiamavo indietro
la mia anima.
Trenta secondi di vita, all’incirca.
* * *
Recitata all'Accademia di Brera, Milano marzo 2011
(Di seguito, la stessa poesia, registrata con la mia voce )

Nessun commento:
Posta un commento