Jacqueline Spaccini ©2011

sabato 18 giugno 2011

LASCIATI SORPRENDERE DALLA VITA, DICESTI


Se viltà fosse un sentimento,
ti direi che al pari dell'invidia
sempre mi è stata sconosciuta.

Se dignità fosse un'etichetta
ti direi che a spasso fiera
la portavo e da tempo immemore.

Se null'altro che desiderio 
fosse Amore,
ti direi che l'avevo dimenticato
e accantonato tra i ricordi.

Se contraddizione fosse solo
un lemma del dizionario,
ti direi che per me
quella pagina avevano strappato.

Lasciati sorprendere dalla vita,
mi dicesti un giorno insospetto.
Ti sorrisi, ironicamente.
Non ti avevo ancora incontrato.

Non sapevo che saresti venuto
a scuotermi dalle  mie pacate certezze,
dalla  mia giustezza e dalla saggezza,
a strapparmi dalla fredda alterigia 
della mia torre di cristallo.

Non sapevo
allora
ch'eri tu la sorpresa.

Jacqueline Spaccini

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