Jacqueline Spaccini ©2011

sabato 24 dicembre 2011

La Convivenza

 REVOLUTIONARY ROAD (fotogramma del film)

Con-vivenza
vivere abitualmente con altri
con un altro
il peso della convivenza
common-law marriage
consuetudinario
contubernio sotto la medesima tenda antichi Romani
sé pacifica tranquilla tra stati coesistenza
convivere condividere
connivenza
(consenso dato a un'azione disonesta senza parteciparvi attivamente)
complicità
compatibilità
equilibrio.
Difficile.

JS©2011

La Convivenza

 REVOLUTIONARY ROAD (fotogramma del film)

Con-vivenza
vivere abitualmente con altri
con un altro
il peso della convivenza
common-law marriage
consuetudinario
contubernio sotto la medesima tenda antichi Romani
sé pacifica tranquilla tra stati coesistenza
convivere condividere
connivenza
(consenso dato a un'azione disonesta senza parteciparvi attivamente)
complicità
compatibilità
equilibrio.
Difficile.

JS©2011

venerdì 23 dicembre 2011

Senza accorgermene



Amsterdam - JSpaccini © 2009


Sono stata

il mattone pieno
una farfalla cavolaia
il martello sul chiodo curvo
un coriandolo bagnato
il suono di una sola campana
un'idea scontata
le luci notturne di certi insetti
 abbondante riso scotto
un camaleonte sbiadito
il cappello floscio
il cappello teso.



Pensavo d'essere

il foratino leggero
un'aquila reale
l'incudine che tutto sostiene
 confetti all'uscita della chiesa
il canto degli uccelli in primavera
un'artigiana in odor d'arte
l'aurora delicata dopo l'alba
succulenti penne all'arrabbiata
un giaguaro vellutato
il cappello teso
il cappello floscio.

L'orizzonte si fa instabile.

* * *

Jacqueline Spaccini © 2011

Senza accorgermene



Amsterdam - JSpaccini © 2009


Sono stata

il mattone pieno
una farfalla cavolaia
il martello sul chiodo curvo
un coriandolo bagnato
il suono di una sola campana
un'idea scontata
le luci notturne di certi insetti
 abbondante riso scotto
un camaleonte sbiadito
il cappello floscio
il cappello teso.



Pensavo d'essere

il foratino leggero
un'aquila reale
l'incudine che tutto sostiene
 confetti all'uscita della chiesa
il canto degli uccelli in primavera
un'artigiana in odor d'arte
l'aurora delicata dopo l'alba
succulenti penne all'arrabbiata
un giaguaro vellutato
il cappello teso
il cappello floscio.

L'orizzonte si fa instabile.

* * *

Jacqueline Spaccini © 2011

lunedì 14 novembre 2011

Muscadet Sèvre et Maine sur Lie





E basta

un dito di bianco per
arrotondare i contorni
di una giornata come le altre


in cui non si annunciano novità
alle tredici e tre quarti
nei fossi

stolida felice inerzia
che accompagna passi
motorizzati ad allievare
gli acciacchi del corpo

così senza pretesa
getto il cuore sul tavolo 
da gioco come un dado ubriaco
nella resa.

Jacqueline Spaccini©2011

Muscadet Sèvre et Maine sur Lie





E basta

un dito di bianco per
arrotondare i contorni
di una giornata come le altre


in cui non si annunciano novità
alle tredici e tre quarti
nei fossi

stolida felice inerzia
che accompagna passi
motorizzati ad allievare
gli acciacchi del corpo

così senza pretesa
getto il cuore sul tavolo 
da gioco come un dado ubriaco
nella resa.

Jacqueline Spaccini©2011

venerdì 11 novembre 2011

Bambola di panno lenci

photo by Pierre Grandziel, ProMediaTeam Ltd. - Deutschland

Tendo invano

questo muso in panno lenci
a cercar l'angolo migliore
per una ruga che mi sorride
e non dovrebbe.

Questa sera
voglio trovarmi bella
e mentire alle  rose
vive nel tempo in cui
 la salvia era una spezia 
e nulla più.

Arrotolo il resto del corpo 
sullo stendino di gommapiuma
prendendo un libro 
che illumini la notte 

a cercar un sogno migliore
che - son certa - non verrà.

Jacqueline Spaccini©2011 

Ascoltando Ivano Fossati

Bambola di panno lenci

photo by Pierre Grandziel, ProMediaTeam Ltd. - Deutschland

Tendo invano

questo muso in panno lenci
a cercar l'angolo migliore
per una ruga che mi sorride
e non dovrebbe.

Questa sera
voglio trovarmi bella
e mentire alle  rose
vive nel tempo in cui
 la salvia era una spezia 
e nulla più.

Arrotolo il resto del corpo 
sullo stendino di gommapiuma
prendendo un libro 
che illumini la notte 

a cercar un sogno migliore
che - son certa - non verrà.

Jacqueline Spaccini©2011 

Ascoltando Ivano Fossati

venerdì 28 ottobre 2011

Il dono



Domenico Veneziano - Martirio di Santa Lucia (Gemäldegalerie, Berlin)



Ti giuro caro che
se tu avessi potuto
o meglio se avessi saputo
conquistarmi per sempre

abbattendo le ragioni della tua diffidenza
e la sensatezza della mia prudenza

io 

ti avrei dato, caro,
con passione e devozione
e fino all’ultimo respiro

te lo giuro
ti avrei dato

la più perfetta infelicità.


Jacqueline Spaccini © 2011 

(version française) 

Je te le jure, chéri, que
si tu avais pu
ou mieux si tu avais su
me conquérir à jamais
en démolissant les causes de ta méfiance
et l’intelligence de ma prudence
moi
je t’aurais offert, chéri,
avec passion et dévouement
et jusqu’à mon dernier souffle
je te le jure
je t’aurais offert
la parfaite infélicité.

(auto-traduction)

Il dono



Domenico Veneziano - Martirio di Santa Lucia (Gemäldegalerie, Berlin)



Ti giuro caro che
se tu avessi potuto
o meglio se avessi saputo
conquistarmi per sempre

abbattendo le ragioni della tua diffidenza
e la sensatezza della mia prudenza

io 

ti avrei dato, caro,
con passione e devozione
e fino all’ultimo respiro

te lo giuro
ti avrei dato

la più perfetta infelicità.


Jacqueline Spaccini © 2011 

(version française) 

Je te le jure, chéri, que
si tu avais pu
ou mieux si tu avais su
me conquérir à jamais
en démolissant les causes de ta méfiance
et l’intelligence de ma prudence
moi
je t’aurais offert, chéri,
avec passion et dévouement
et jusqu’à mon dernier souffle
je te le jure
je t’aurais offert
la parfaite infélicité.

(auto-traduction)

domenica 23 ottobre 2011

Una cattiva idea


S'erano persi di vista.
Talvolta dovettero pensare
che ci fosse un appuntamento 
invisibile, per se stessi,
in qualche parte della città.
Ma nessuno fornì loro un indirizzo.
E neppure una carta stradale.

Vagarono, negli anni nebulosi.

Si fossero visti, di spalle, all'incrocio di 
una via, all'angolo di quella libreria.
O nello stesso vagone del metrò.
Si fossero voltati.

Ma nessuno dette loro lo specchio.
E neppure una pacca sulla spalla.

Sprecarono il  tempo a cercarsi
per non trovarsi. 
Sarebbe bastato  un telefono,
che uno dei due chiamasse l'altro.

Vollero sorprendersi;
erano due sentimentali.
[...] Ma sciocchi.

Jacqueline Spaccini ©2011


_________________
(ispirato al film Made in Heaven, ma con finale alternativo)

Una cattiva idea


S'erano persi di vista.
Talvolta dovettero pensare
che ci fosse un appuntamento 
invisibile, per se stessi,
in qualche parte della città.
Ma nessuno fornì loro un indirizzo.
E neppure una carta stradale.

Vagarono, negli anni nebulosi.

Si fossero visti, di spalle, all'incrocio di 
una via, all'angolo di quella libreria.
O nello stesso vagone del metrò.
Si fossero voltati.

Ma nessuno dette loro lo specchio.
E neppure una pacca sulla spalla.

Sprecarono il  tempo a cercarsi
per non trovarsi. 
Sarebbe bastato  un telefono,
che uno dei due chiamasse l'altro.

Vollero sorprendersi;
erano due sentimentali.
[...] Ma sciocchi.

Jacqueline Spaccini ©2011


_________________
(ispirato al film Made in Heaven, ma con finale alternativo)

sabato 22 ottobre 2011

Marionetta felice




Batti piedi e mani
marionetta felice
batti piedi e mani
e mani e piedi
e fai un giro
china la testa, dietrofront!
e torna a casa.

Nel mondo
(eh, nel mondo...)
saluta con l'inchino
fai due giri
tutt'in tondo
piangi e ridi
burattino

fai tre giri
ridi e piangi
fai quel che ti si dice
come gli altri
marionetta smorta
se vuoi esser felice!


Batti piedi e mani
quattro giri
la stoffa è corta
 il legno è duro
con le mani e con i piedi
lancia in cielo zaffiri e
lascia in pace i ghiri.


Batti piedi e mani
ridi e piangi
china la testa
gira gira gira
cambia di tunica
e pensa d'essere l'unica.
Piega la schiena,

fai la reverenza
saluta il pubblico
- senza parvenza! -
scansa la jena
bacia il lombrico
e poi

 vattene via!

Jacqueline Spaccini ©2011


 Ainsi font font font (comptine)