Jacqueline Spaccini ©2011

venerdì 23 dicembre 2011

Senza accorgermene



Amsterdam - JSpaccini © 2009


Sono stata

il mattone pieno
una farfalla cavolaia
il martello sul chiodo curvo
un coriandolo bagnato
il suono di una sola campana
un'idea scontata
le luci notturne di certi insetti
 abbondante riso scotto
un camaleonte sbiadito
il cappello floscio
il cappello teso.



Pensavo d'essere

il foratino leggero
un'aquila reale
l'incudine che tutto sostiene
 confetti all'uscita della chiesa
il canto degli uccelli in primavera
un'artigiana in odor d'arte
l'aurora delicata dopo l'alba
succulenti penne all'arrabbiata
un giaguaro vellutato
il cappello teso
il cappello floscio.

L'orizzonte si fa instabile.

* * *

Jacqueline Spaccini © 2011

2 commenti:

monteamaro ha detto...

Perdona l'intrusione cara Jacqueline, ma con gli auguri di un Santo Natale, voglio lasciare un commento a questa bella poesia: Sei una privilegiata perchè solo in pochi, riescono a "vedersi" come tu fai.
Ed è bello potersi osservare magari sorridendo, oppure con un pizzico di amarezza.
Comunque da persone vere.
Ciao.

Artemide Diana ha detto...

Grazie, monteamaro. Chissè perché rispondo a distanza di quasi un anno. Per confermare, forse. :)

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