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| Amsterdam - JSpaccini © 2009 |
Sono stata
il mattone pieno
una farfalla cavolaia
il martello sul chiodo curvo
un coriandolo bagnato
il suono di una sola campana
un'idea scontata
le luci notturne di certi insetti
abbondante riso scotto
un camaleonte sbiadito
il cappello floscio
il cappello teso.
Pensavo d'essere
il foratino leggero
un'aquila reale
l'incudine che tutto sostiene
confetti all'uscita della chiesa
il canto degli uccelli in primavera
un'artigiana in odor d'arte
l'aurora delicata dopo l'alba
succulenti penne all'arrabbiata
un giaguaro vellutato
il cappello teso
il cappello floscio.
L'orizzonte si fa instabile.
* * *
Jacqueline Spaccini © 2011

2 commenti:
Perdona l'intrusione cara Jacqueline, ma con gli auguri di un Santo Natale, voglio lasciare un commento a questa bella poesia: Sei una privilegiata perchè solo in pochi, riescono a "vedersi" come tu fai.
Ed è bello potersi osservare magari sorridendo, oppure con un pizzico di amarezza.
Comunque da persone vere.
Ciao.
Grazie, monteamaro. Chissè perché rispondo a distanza di quasi un anno. Per confermare, forse. :)
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