![]() |
| Alberto Savinio La nave perduta (1926) |
Vuol vedere l'acqua, lei.
Muro e sole. Nell'eco del vuoto
lascia un'impronta dietro sé,
l'aurora treccia ideale.
Domani sarà troppo tardi
per esser regina di Prussia:
quel volto verrà tolto.
Al bacio morbido e azzurro
s'aggroviglia l'ibis picabiano,
mentre Duchamp duetta con Man Ray
e la guimauve incolla
che alludono a Gauguin
nei fianchi e nelle gambe.
Dalla nave perduta
alle cipolle di Socrate
[mira;
ma tu devi capirla, René,
una donna non è triste quando
lo scrivi - né dipingi - tu,
et sa tristesse est un paysage
où le silence est baroudeur.
Ferrara-Bologna (in treno), 2.10.2011
Jacqueline Spaccini@2011
Dopo lo spettacolo al Festival di Ferrara, dopo una passeggiata per la città, dopo aver assistito a una mostra che ospitava le opere cui si allude nella poesia.

Nessun commento:
Posta un commento