Ti vedi nello specchio e non ti guardi.
Non v’è abitudine in questo
desiderio nuovo di definire
lo spazio tuo.
Lo dice l’abito rosa e lo urlano gli orecchini
lo dice il sorriso a volte sospeso che
lanci al cielo addensato lassù.
Scompaiono in fretta le nuvole:
le cacci via con un
fermo gesto leggero.
E nello sguardo composto
guardi al comune domani,
dimenticando, fiduciosa,
ansie sopite e sussurri astratti
in un azzurro
di malinconica resa.
Jacqueline

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